La politica per cambiare
“La nonviolenza è vecchia come le montagne”. Questo diceva Gandhi del principio e del metodo che fu la teoria della sua esistenza. Ma la domanda che si pone oggi è: al di là delle mere espressioni o delle icone pubblicitarie, la nonviolenza è, realisticamente, una credibile prassi di azione nei rapporti tra individui e soprattutto tra Stati, tra questi e gruppi violenti e fondamentalisti, tra chi ha intenzioni e volontà di uccidere e chi non ha alcun desiderio, intenzione o volontà di ammazzare, ferire, distruggere? La nonviolenza è realisticamente credibile nella prospettiva storico-politica del nostro tempo? Il quesito è drammaticamente ineludibile.
Vai all'articolo
|
30 Dicembre 2009
Luigi O. Rintallo
Tribuna
Massimo Pini conversa con Giuseppe RippaLa biografia scritta da Massimo Pini, Craxi. Una vita, un’era politica (Mondadori), ha facilmente attirato il mio interesse, anche perché – se escludiamo gli esordi del leader socialista – gran parte dell’attività politica craxiana mi hanno visto partecipe diretto, in quanto da segretario radicale abbiamo realizzato momenti di lotta politica comuni. Dalle battaglie referendarie ad altre occasioni significative, ho avuto modo più volte di instaurare con Craxi rapporti politici, sebbene non siano mancati anche momenti di contrasto. A Massimo Pini, che si pone quasi come un “biografo necessario” di Craxi, chiedo di cominciare la nostra conversazione provando a mettere a fuoco il lato umano del protagonista del suo volume.
Vai all'articolo
L’insano connubio cattolici-politicaIntervista a TURI VASILE Ripubblichiamo l’intervista che Turi Vasile rilasciò a «Quaderni Radicali» per il n. 52/53. Sono trascorsi dodici anni, ma il rapporto fra la rivista di Geppi Rippa e lo scrittore siciliano risale ancora più indietro nel tempo. Pur nella diversità di vedute su tanti argomenti, si è trattato di una comunione e di un’amicizia sincera e leale. L’incontro felice tra persone dai valori condivisi, che ha consentito di sviluppare al tempo stesso un proficuo lavoro e realizzare sorprendenti scoperte.
Vai all'articolo
È diventata negli ultimi mesi uno straordinario fenomeno mediatico. Il settimanale «Time» l’ha inserita fra le cento persone più influenti del mondo nel 2008, nella categoria Pionieri ed eroi; ma lei si definisce soltanto «una cittadina, che cerca di raccontare la realtà». In aprile le è stato assegnato il prestigioso premio di giornalismo «Ortega y Gasset», fondato dal quotidiano spagnolo «El País»; e quando, ai primi di maggio, il regime castrista le ha impedito di recarsi in Spagna per ritirarlo, lei ha inviato un messaggio spiegando che questo divieto mostrava più del suo blog la situazione cubana e aggiungendo che «nessuno gode di immunità a Cuba», ma che il premio e la notorietà che lo accompagnano sono «un piccolo scudo protettivo». Stiamo parlando di Yoani Sánchez, la curatrice del portale Desdecuba.com e dall’aprile 2007 del blog Generación Y: il più famoso diario in rete indipendente cubano, con oltre un milione di contatti al mese e fino a seimila commenti per un post.
Vai all'articolo
|
Cinque punti per un progetto "rivoluzionario" Introdotto dall’editoriale di Giuseppe Rippa sul finto bipolarismo che caratterizza il cosiddetto monopartitismo perfetto di Regime “che con sembianze diverse oggi è più che mai presente nel nostro Paese”, il Primo piano del fascicolo 103 di Quaderni Radicali uscito in questi giorni prende spunto dal documento La peste italiana, “nel quale si descrive il processo di degenerazione al quale è stata sottoposta la nostra democrazia”, per provare a tracciare - come spiega nella premessa Luigi O. Rintallo - la pars costruens di un progetto riformatore, che scaturisce dal ricomporsi di vari passi di questa analisi sino a delineare una proposta alternativa al sistema che fin qui ha dominato in Italia.
Vai all'articolo
La destra e la sinistra in Italia non sono liberali Questi anni che stiamo vivendo testimoniano di una evidente dicotomia tra una contraddittoria evoluzione della società italiana – apparentemente indirizzata verso un processo di avvicinamento a modi e modelli propri delle società occidentali di più antica tradizione democratica – e un sistema politico, che nonostante la sua rappresentazione bipolare e per alcuni versi addirittura bipartitica, mantiene intatta la sua caratteristica di un monopartitismo che per alcuni versanti ha oggi assunto quasi definitivamente i caratteri di regime politico senza nessuna articolazione democratica. Non si tratta di una novità. Quello che si sta verificando può essere ritenuta una ovvia, per quanto drammatica, evoluzione di un sistema politico-istituzionale e dei partiti che vi hanno operato e che vi operano che procede nel più classico e pericolosissimo continuismo, a dispetto di un fasullo gioco di alternanza e contrapposizione tra maggioranza e opposizione.
Vai all'articolo
09 Febbraio 2009
redazione
Forum
Eutanasia: vita e morte dignitosa è il titolo di un Forum che Quaderni Radicali, in collaborazione con l'associazione "Amici di Quaderni Radicali", realizzò il 13 dicembre 2000. Gli atti dell'incontro, furono poi pubblicati su Quaderni Radicali 74/75/76 Gennaio-Giugno 2001.
|
|